Estero

Il gruppo è operativo all’estero nelle Costruzioni e nelle Concessioni

Scenario Macroeconomico

L'economia globale, durante il 2015, è cresciuta ad un ritmo più lento. Le stime preliminari del Fondo Monetario Internazionale indicano un valore del 3,1%, rispetto ad una crescita del 3,4 % dell'anno precedente.

Le economie sviluppate, se prese in gruppo, sono cresciute dell'1,9% nel 2015: 0,1 % in più rispetto all'anno precedente. Gli Stati Uniti si sono mostrati tra le economie più forti, con una crescita del 2,5%, rispetto al 2,4% del 2014. Il miglioramento dell’economia, il numero crescente di nuovi posti di lavoro e l'aumento del consumo interno hanno portato la Federal Reserve a rendere meno flessibile la propria politica monetaria per la prima volta in quasi un decennio. Questa manovra ha contrastato le misure più accomodanti messe in atto dalle autorità monetarie giapponesi ed europee, rafforzando di conseguenza il dollaro statunitense rispetto all'euro.

I Paesi in via di sviluppo e quelli emergenti hanno avuto varie difficoltà, poiché la gestione del loro debito in dollari è divenuta maggiormente onerosa. Le valute di questi Paesi hanno inoltre sofferto a causa della drastica caduta dei prezzi delle materie prime, e in particolare del prezzo del petrolio.

Le economie emergenti e quelle in via di sviluppo, responsabili per più del 70% della crescita globale del 2015, sono cresciute in aggregato del 4,0%, una crescita inferiore a quella raggiunta lo scorso anno, che era stata pari al 4,6%; livello, secondo il FMI, che potrà essere raggiunto di nuovo non prima del 2017.

La Zona Euro ha riportato una crescita dell'1,5%, superiore allo 0,9% del 2014, nonostante le numerose difficoltà e sfide incontrate, tra le quali si ricorda anche l'ondata migratoria dei numerosi rifugiati in fuga dalla miseria e dalla violenza senza precedenti che hanno colpito alcuni Paesi in Africa e nel Medio Oriente.

Per il 2016 la Banca Mondiale prevede una certa stabilità dei prezzi delle materie prime, ma diversi fattori di rischio potrebbero mutare questo scenario. Se il rallentamento cinese o quello di altre economie fosse ancora più rapido di quanto prospettato, l’andamento della crescita a livello globale ne risulterebbe inevitabilmente influenzata.

Il FMI prevede un tasso di crescita globale pari al 3,4% per il 2016 e del 3,6% per il 2017. Le sfide che il mondo dovrà affrontare quest'anno rimarranno principalmente quelle dell'anno precedente: i prezzi bassi delle materie prime, il dollaro sempre più forte e il rallentamento dell'economia cinese.

Costruzioni

Di seguito si riporta il portafoglio ordini relativo ai contratti di costruzione del settore operativo Estero:

   

PaesePortafoglio residuo 2015Incidenza sul totale
Asia 5.608,3 32,7%
Africa 5.578,0 32,5%
Americhe 3.459,1 20,2%
Europa (esclusa Italia) 2.391,2 13,9%
Oceania 104,8 0,6%
Totale 17.141,4 100,0%
 

La ripartizione del portafoglio per tipologia di attività è riepilogata nel grafico seguente:

Riepilogo Portafoglio Costruzioni Estero