Evoluzione prevedibile della gestione per l’esercizio in corso

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Relazione sulla gestione

Salini 2013
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Gli importanti eventi che hanno caratterizzato la governance del Gruppo nel corso dell’esercizio corrente rafforzeranno ulteriormente il posizionamento strategico e la forza competitiva del Gruppo nei propri mercati di riferimento in un orizzonte di medio periodo, in piena coerenza con gli indirizzi strategici e gli obiettivi contenuti nel Piano Industriale 2013 – 2016 che Impregilo e la propria controllante Salini hanno congiuntamente approvato nel mese di giugno anche ai fini del progetto di fusione per incorporazione di Salini S.p.A. in Impregilo S.p.A. (la “Fusione”), approvato dalle Assemblee straordinarie degli azionisti delle due Società in data 12 settembre 2013.

La Fusione ha avuto piena efficacia dal 1 gennaio 2014, data a decorrere dalla quale la capogruppo risultante dalla Fusione ha assunto la denominazione sociale di Salini Impregilo S.p.A. In tale contesto, pertanto, le strutture, sia operative sia di corporate, delle due aziende oggi unificate saranno interessate dalla progressiva integrazione organizzativa che le vedrà coinvolte per una significativa parte dell’esercizio 2014.

Alla fine dell’esercizio 2013, il portafoglio ordini di assoluta eccellenza risultante dall’aggregazione dei due Gruppi partecipanti alla Fusione, sia sotto il profilo quantitativo sia sotto quello qualitativo, e la struttura patrimoniale e finanziaria che si mantiene equilibrata continuano a costituire importanti fattori di crescita e sviluppo che supportano il nuovo Gruppo nel ritenere che i risultati attesi per i successivi periodi del corrente esercizio si svilupperanno secondo le linee guida recentemente comunicate al mercato.

Si ricorda che il Gruppo si trova attualmente in una complessa situazione operativa e giudiziaria nell’ambito dei procedimenti penali e civili relativi ai Progetti RSU Campania. Per la natura particolarmente complessa dei descritti procedimenti che coinvolgono le stesse istituzioni dello Stato, delle regioni, delle province e municipalità campane e per la complessità delle relative situazioni processuali, non può escludersi che in futuro vi siano accadimenti ad oggi non prevedibili tali da richiedere la modifica delle valutazioni sinora effettuate.